Iscrizione al Registro dei Gestori della Crisi da Sovraindebitamento

Si ricorda agli Iscritti che, ai sensi dell’art. 19 (cosiddetto regime transitorio) del Decreto 24 settembre 2014, n. 202, il 28 gennaio 2018 è scaduto il termine per l’iscrizione al Registro dei Gestori della crisi da sovraindebitamento documentando la nomina, in almeno quattro procedure, come curatore fallimentare, commissario giudiziale, delegato alle operazioni di vendita nelle procedure esecutive immobiliari ovvero per aver svolto i compiti e le funzioni dell’organismo o del liquidatore a norma dell’articolo 15 della legge.  Sarà possibile chiedere l’iscrizione previa partecipazione a corsi di perfezionamento istituiti a norma dell’art 16 del DPR 10/3/1982 n. 162, di durata non inferiore a 40 ore nell’ambito disciplinare della crisi dell’impresa e del sovraindebitamento.  Si ricorda che l’iscrizione al Registro dei Gestori della crisi viene disposta dal Ministero della Giustizia su istanza dell’Ordine. Domanda di iscrizione all’elenco gestori

Il Ministero della Giustizia, ha disposto con Decreto del 25/05/2016 l’iscrizione dell’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento, costituito presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova, al numero progressivo 46, nella sezione A del Registro ministeriale degli Organismi autorizzati alla gestione della crisi da sovraindebitamento, ai sensi dell’art. 4, comma 2, del Decreto Ministeriale 24 settembre 2014 n. 202.

NORMATIVA

Il Registro degli O.C.C. e l’Elenco dei Gestori delle crisi da sovraindebitamento sono consultabili nell’apposita area del sito del Ministero della Giustizia. L’OCC costituito presso l’ODCEC di Padova è l’Organismo n. 46. L’aggiornamento del Registro dei Gestori della Crisi da Sovraindebitamento presso il Ministero di Giustizia sarà eseguito periodicamente entro il 30 del mese successivo alla data di ricezione delle richieste.

La finalità del recente procedimento di legge è quello di porre rimedio alle situazioni di indebitamento sproporzionato ma incolpevole. A tutti i soggetti persone fisiche e giuridiche tra cui i piccoli imprenditori sotto soglia ex art.1 L.F., imprenditori agricoli, professionisti, fondazioni e associazioni riconosciute, associazioni sportive, start up innovative e consumatori che, secondo la legge, non possono accedere al fallimento o alle altre procedure concorsuali, è concesso oggi, con l’ausilio degli OCC, di formulare una proposta di accordo con il ceto creditorio con un progetto di ristrutturazione dei debiti, o presentare un “piano del consumatore”, oppure richiedere la liquidazione del patrimonio. Utilizzando la procedura di composizione della crisi, a seguito di un provvedimento giudiziale, potrà scattare il blocco delle azioni esecutive individuali e di quelle cautelari sul patrimonio del debitore.

SEDE
presso ODCEC di Padova – Via G.Gozzi n. 2 G – 35131 PADOVA (PD) – Tel. 049 651894 (per informazioni) – fax 049 8753420 – email: occ@odcecpadova.it (per informazioni e appuntamenti) – PEC: occ@odcecpd.legalmail.it  (per invio istanze e comunicazioni ufficiali)

MODULI per ACCESSO ALLA PROCEDURA  da inviarsi via email all’indirizzo PEC: occ@odcecpd.legalmail.it, o tramite raccomandata oppure da consegnarsi a mano alla segreteria dell’Ordine negli orari di apertura al pubblico. Non verranno accettate domande incomplete.                                 

Istanza nomina gestore – persona fisica

Istanza nomina gestore – diverso da persona fisica

REQUISITI per l’accesso alla procedura
Il debitore che si rivolge all’OCC deve avere la residenza (persona fisica) o la sede principale della propria attività in un comune appartenente al Circondario del Tribunale di Padova.

Requisito Soggettivo: non deve essere assoggettato (né assoggettabile) alle vigenti procedure concorsuali disciplinate dal R.D. 267 del 1942. Pertanto, alla procedura in commento possono ricorrere tutti i soggetti, persone fisiche, società, enti, che:

  • non svolgono attività d’impresa;
  • sono professionisti, artisti o altri lavoratori autonomi;
  • sono imprenditori commerciali sotto la soglia di cui all’art. 1 l.fall.;
  • sono enti privati non commerciali (associazioni ecc.);
  • sono imprenditori agricoli;
  • sono “start up innovative” indipendentemente dalle loro dimensioni.

Requisito Oggettivo: vi deve essere lo stato di “sovraindebitamento” definito come “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ad adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente” (Art. 6 co. 2, lett. a), L. 3/2012).

Il concetto di “sovraindebitamento” è diverso da quello di insolvenza della legge fallimentare in quanto prevede non solo l’incapacità definitiva e non transitoria di adempiere regolarmente ai propri debiti, ma fa anche riferimento ad una sproporzione tra il complesso dei debiti e il proprio patrimonio prontamente liquidabile, seppur sia specificato il rapporto di tale squilibrio.