23 Gennaio 2026

Il Comitato Pari Opportunita’ – CPO dell’ODCEC di Padova rende nota la pubblicazione del rapporto UnionCamere, con il supporto del Centro studi Tagliacarne e Sicamera, L’imprenditoria femminile in Italia. La fotografia delinea imprenditrici per scelta e non per ripiego, con un livello di istruzione maggiore, con una propensione a collaborare di preferenza con altre donne e con attenzione al benessere dei propri collaboratori. Pero’, si tratta di imprese meno produttive, più piccole di dimensione e che per l’avvio utilizzano molto il capitale familiare, cosa che limita la propensione ad investire e innovare; invece, per le imprese femminili che utilizzano il capitale finanziario, il livello di produttivita’ cresce fino a raggiungere il 40% con la formazione. Le start-up fondate o co-fondate da donne rappresentano solo il 13,6% e operano prevalentemente nel comparto dei servizi: in generale, le donne scontano un divario significativo in termini di supporto sul mercato e di attrattivita’ di finanziamenti, parametro purtroppo diffuso sia in Europa (12% del capitale totale di VC, in diminuzione rispetto all’anno precedente) che negli Stati Uniti (22,7%, in diminuzione piu’ contenuta).

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Modificato: 23 Gennaio 2026