23 Ottobre 2026

Nel 2011 entrava in vigore la Legge Golfo-Mosca, introducendo un meccanismo volto a rendere più equilibrata la rappresentanza dei generi negli organi collegiali delle società quotate e delle società controllate da pubbliche amministrazioni. La disciplina è stata integrata dal TUSP, dalla Legge di bilancio 2020 e dal Codice delle pari opportunità; a livello europeo, la direttiva UE 2022/2381, cd Women on boards. A distanza di 15 anni i risultati sono evidenti: la presenza femminile nei board, prima inferiore al 10%, ha raggiunto il 43%, portando l’Italia tra i Paesi europei con la più alta rappresentanza delle donne nei vertici aziendali. Un cambiamento significativo, che dimostra che le quote, se applicate con rigore, contribuiscono a superare ostacoli e resistenze radicati, rappresentando lo strumento più efficace e non meramente un traguardo. Tale cambiamento, però, non si è esteso con la stessa intensità nel mercato del lavoro e negli altri livelli decisionali, significando che non è stato sufficiente a innescare quel cambiamento culturale e organizzativo che avrebbe dovuto accompagnarlo. Per il nostro territorio, i dati sono espressi nell’Osservatorio della parità di genere nel tessuto economico provinciale, realizzato dalla collaborazione del CPO dell’ODCEC di Padova con l’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Padova e con il contributo del Coordinamento Interprofessionale Pari Opportunità di Padova, rete tra 11 Ordini professionali. La Certificazione di parità e la Trasparenza salariale sono ulteriori strumenti. Quindici anni di progressi sottolineano quanto sia possibile cambiare e, mentre gli equilibri economici, sociali e tecnologici stanno cambiando profondamente, è necessario non arretrare, perché la parità incide sulle scelte imprenditoriali e istituzionali, sulla qualità delle decisioni, sulla gestione del rischio, sulla capacità di visione e sull’equità sociale.

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Modificato: 23 Ottobre 2026