15 Maggio 2026
Una sala gremita, un’impostazione nuova, un linguaggio diretto e una visione chiara della professione. L’Assemblea degli iscritti dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova dedicata all’approvazione del bilancio consuntivo 2025 si è trasformata in qualcosa di più di un appuntamento istituzionale: il primo grande momento pubblico del nuovo mandato guidato dal presidente Francesco Savio e, soprattutto, il manifesto del nuovo corso dell’ODCEC padovano.

A Villa Borromeo, davanti agli iscritti intervenuti per l’assemblea, il nuovo Consiglio ha scelto di raccontare non soltanto numeri e attività, ma una direzione culturale e professionale. Sullo sfondo le immagini e i claim delle slide che hanno accompagnato l’intervento del presidente: “Dal consuntivo al futuro”, “Identità in movimento”, “L’Ordine vive nelle persone”, “Dentro i luoghi dove si decide”, “La professione deve tornare a essere desiderabile”.
“Non un bilancio, ma una direzione”
Fin dalle prime parole, Francesco Savio ha chiarito il significato dell’assemblea. “Questa non è soltanto l’assemblea di approvazione di un bilancio”, ha spiegato il presidente. “È anche la prima vera occasione per guardarci negli occhi e iniziare un percorso”.
Il cuore dell’intervento è stato costruito attorno a una domanda semplice ma centrale: “Che Ordine vogliamo essere nei prossimi quattro anni?”. Da qui la scelta di un Ordine più vicino agli iscritti, più presente nei luoghi decisionali, più capace di ascoltare, comunicare e accompagnare il cambiamento della professione.
Il programma della nuova governance è stato sintetizzato nel concetto “Identità in movimento – ridefiniamo insieme la professione”, formula che Savio ha definito non uno slogan ma una direzione di lavoro concreta.
La nuova governance dell’Ordine di Padova
Nel corso della serata è stata presentata ufficialmente la squadra che guiderà l’Ordine nel mandato 2026-2030.
Accanto al presidente Francesco Savio siedono: Roberta Ranalli, vicepresidente, Michele Testa, tesoriere, Gianni Sarragioto, segretario con il Consiglio: Emanuele Artuso, Stefano Balsano, Salvatore Basile, Chiara Bedei, Monica Benetollo, Mariavittoria Cacace, Rita Cecchinato, Giangiacomo Indri Raselli, Chiara Paccagnella, Matteo Rava, Elena Rigoni.
Savio ha ringraziato il Consiglio precedente per il lavoro svolto, sottolineando però la volontà di imprimere “energia nuova” all’Ordine, attraverso una governance fondata su ascolto, presenza, concretezza e partecipazione.
“L’Ordine vive nelle persone”
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento ha riguardato il tema della partecipazione interna.
“L’Ordine non vive nelle carte. Vive nelle persone”, ha affermato Savio parlando del ruolo delle commissioni, del Comitato Pari Opportunità e del Consiglio di Disciplina. Nel corso delle prime settimane di mandato si sono già insediati:
- il Comitato Pari Opportunità, presieduto dalla consigliera Chiara Bedei
- il Consiglio di Disciplina territoriale
- le Commissioni istituzionali
- le Commissioni di studio
Le Commissioni attivate sono 16 e hanno già raccolto l’adesione di 185 colleghi. Un dato che il presidente ha letto come segnale di una categoria che vuole partecipare attivamente alla vita dell’Ordine.
I numeri dell’Ordine e la comunità professionale
Nel suo intervento il presidente ha ricordato anche i numeri dell’Ordine al 31 dicembre 2025:
- 1.684 iscritti nella sezione A
- 36 iscritti nella sezione B
- 52 società tra professionisti
- 79 praticanti
Numeri che confermano il peso dell’ODCEC di Padova nel panorama triveneto, ma che secondo Savio rappresentano soprattutto una comunità fatta di generazioni, specializzazioni, esperienze e percorsi professionali differenti.
Il commercialista oltre gli adempimenti
Tra i passaggi più apprezzati della serata, il forte richiamo al cambiamento del ruolo del commercialista. “Non siamo quelli delle scadenze”, ha detto Savio, spiegando come la professione oggi debba essere percepita come presidio di legalità, consulenza strategica, accompagnamento delle imprese e interpretazione della complessità economica contemporanea.
“La professione deve tornare a essere desiderabile”, ha aggiunto il presidente, rivolgendosi soprattutto ai giovani, ai praticanti e ai neo iscritti, evidenziando la necessità di costruire una professione più moderna, tecnologica, interdisciplinare e attrattiva.
Ascolto, relazioni istituzionali e presenza nel territorio
Uno degli impegni prioritari annunciati dal nuovo Consiglio riguarda l’ascolto attivo degli iscritti. Savio ha annunciato la creazione di uno sportello di ascolto con la partecipazione diretta dei consiglieri e il rafforzamento dei tavoli tematici permanenti, con l’obiettivo di raccogliere criticità e trasformarle in proposte operative.
Parallelamente, il presidente ha ribadito la volontà di riportare il commercialista “dentro i luoghi dove si decide”, rafforzando il dialogo con enti, istituzioni e territorio. In queste prime settimane di mandato sono già stati avviati incontri con: il Comune di Padova, la Camera di Commercio l’Università di Padova e il Dipartimento Marco Fanno
L’obiettivo, ha spiegato Savio, è costruire relazioni istituzionali capaci di produrre risultati concreti per gli iscritti e per il territorio.
Sistema Triveneto, formazione e AI
Nel corso dell’intervento è stato confermato anche il forte impegno dell’Ordine all’interno del Sistema Triveneto. Savio ha richiamato il lavoro comune con:
- la Conferenza dei Presidenti dei 13 Ordini
- ADCEC Tre Venezie
- SAF Triveneta
- Il Commercialista Veneto
Ricordando tra i delegati in carica Roberta Ranalli inProetica e Sebastiano Barusco in Associazione Commercialisti Difensori Tributari del Veneto
Ampio spazio anche alla formazione e all’intelligenza artificiale. Nel 2025 l’Ordine ha promosso 496 ore di formazione accreditata. “L’intelligenza artificiale non va né subita né mitizzata. Va capita e governata”, ha sottolineato Savio, indicando la necessità di accompagnare la trasformazione degli studi professionali.
Un ruolo centrale sarà svolto dalla Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Padova, guidata dal nuovo direttore Dario Lenarduzzi insieme al Comitato Tecnico Scientifico composto da: Alessandro Baracco, Dante Carolo, Stefania Centorbi, Marco Ciabattoni, Marco Codogno
Il Consiglio di Disciplina: riduzione dell’arretrato e nessun ricorso
Nel corso dell’assemblea è stata presentata anche l’attività del Consiglio di Disciplina territoriale, presieduto da Gabriele Bordin.
L’organismo è articolato in tre collegi:
I dati presentati del 2025 evidenziano:
- 35 segnalazioni ricevute
- 13 procedimenti chiusi
- nessuna censura
- nessuna radiazione
- nessuna impugnazione davanti al Consiglio Nazionale o al Tribunale
Particolarmente significativo il dato relativo alla riduzione dei procedimenti pendenti: dai 28 presenti all’insediamento del Consiglio nel 2022 ai 12 al 31 dicembre 2025, con una riduzione del 57%.
Bilancio consuntivo 2025: i numeri illustrati dal Tesoriere
La parte tecnica dell’assemblea è stata affidata al segretario Gianni Sarragioto, al tesoriere Michele Testa e al componente del Collegio dei Revisori Gian Luca Tognon, intervenuto in sostituzione della presidente Marilena Riello assente.
Dal bilancio consuntivo emerge una struttura economica fortemente orientata alle attività istituzionali e ai servizi per gli iscritti.
Le entrate complessive del 2025 si attestano a oltre 801 mila euro, mentre le uscite sono pari a circa 719 mila euro. Particolarmente rilevanti le voci dedicate alle attività istituzionali, all’OCC, ai servizi di segreteria, alla struttura organizzativa e ai servizi agli iscritti.
OCC e funzione sociale dell’Ordine
Un passaggio specifico è stato dedicato all’Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento, con la conferma dei Cesare Casoria quale referente.
Nel 2025 il numero degli accessi e delle istanze si è mantenuto sostanzialmente stabile nonostante l’aumento di soggetti che svolgono attività analoga nel territorio padovano. Secondo Savio, questo dato conferma la fiducia che cittadini e professionisti continuano a riporre nell’OCC dell’Ordine, grazie a competenza, imparzialità ed efficienza.
Il richiamo al Consiglio Nazionale
Nel finale dell’intervento il presidente ha richiamato anche il recente rinnovo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Savio ha rivolto gli auguri di buon lavoro al presidente nazionale Elbano De Nuccio, confermato per un secondo mandato, e ai consiglieri nazionali del Triveneto David Moro e Micaela Sette.
“L’Ordine siamo noi”
La chiusura dell’intervento ha rappresentato il vero messaggio politico e culturale della serata. “L’Ordine siamo noi”, ha detto Savio rivolgendosi direttamente agli iscritti. Non un edificio, non un regolamento, non una convocazione, ma una comunità professionale chiamata a partecipare, proporre e costruire insieme il futuro della professione. Un messaggio che ha sintetizzato il senso della prima assemblea del nuovo corso padovano: trasformare un appuntamento di rito in un momento identitario, generazionale e strategico per una professione chiamata oggi a ridefinire il proprio ruolo dentro i grandi cambiamenti economici, tecnologici e sociali contemporanei.
Un finale tra networking, relazioni e convivialità
A chiudere la serata, dopo l’approvazione del bilancio e i momenti istituzionali, è stato un lungo momento di networking e convivialità nel parco di Villa Borromeo, accompagnato dall’esibizione del violinista elettrico Riccardo Gianni.
Con il suo repertorio tra cover pop, sonorità dance e deep house, Gianni ha dato al cocktail finale un’impronta contemporanea e dinamica, perfettamente coerente con il tono dell’intera assemblea: un Ordine che vuole parlare di professione, ma anche di relazioni, comunità, benessere e appartenenza.
Nel corso della chiusura il presidente Francesco Savio ha inoltre rivolto un ringraziamento agli sponsor che hanno sostenuto l’assemblea e le attività dell’Ordine: Gruppo Edicom, Namirial, Wintech – Sistemi Padova, Contify, Ayming, Banca del Veneto Centrale, Giuffrè e Myes, partner che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento e ai momenti di incontro dedicati agli iscritti.
Modificato: 25 Maggio 2026





















































































































































