19 Giugno 2026

La Corea del Sud (popolazione di poco inferiore all’Italia) per anni è stata il simbolo della crisi demografica, con un tasso di fecondità crollato fino a 0,72 figli per donna. Da 18 mesi consecutivi, le nascite sono in crescita (tasso quasi pari a 1), rappresentando uno dei recuperi più rapidi mai osservati in un paese sviluppato. La spiegazione più citata di tale inversione di tendenza è economica: il KOSPI (l’indice della Borsa sudcoreana) è triplicato in meno di 18 mesi. Storicamente in SudCorea esiste una correlazione tra forti rialzi del mercato azionario e incremento delle nascite, con un ritardo di circa nove-dodici mesi. Il boom della Borsa coreana ha generato un aumento di ricchezza che, nei giovani adulti in età fertile, ha restituito quella sicurezza in un futuro economicamente sostenibile, adatto a progettare una famiglia. Con ciò dimostrando che la natalità non è soltanto questione culturale, ma soprattutto economica.

Condividi:

Modificato: 19 Giugno 2026