15 Giugno 2026

Nell’intervista condotta da Marisa Sottovia, la consigliera dell’Ordine Mariavittoria Cacace ha accompagnato cittadini e contribuenti tra le principali scadenze fiscali di giugno, con indicazioni pratiche su IMU, ravvedimento operoso e dichiarazione dei redditi

 

Ci sono momenti dell’anno in cui il calendario fiscale entra direttamente nella vita quotidiana di famiglie, proprietari di immobili, lavoratori dipendenti, pensionati e imprese. Giugno è uno di questi mesi: tra il versamento dell’acconto IMU e le prime scadenze legate al modello 730, molti contribuenti sono chiamati a orientarsi tra regole generali, casi particolari e adempimenti da non sottovalutare.

Proprio per offrire un contributo di chiarezza e di servizio, la consigliera dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova, Maria Vittoria Cacace, è intervenuta ai microfoni di Radio Gamma 5, nella trasmissione condotta da Marisa Sottovia, dedicando il proprio intervento alle principali scadenze fiscali del mese di giugno.

Un’informazione utile, vicina alle persone

L’intervista ha avuto il merito di tradurre in modo semplice e concreto alcuni passaggi che, per molti cittadini, possono risultare complessi: chi deve pagare l’IMU, quando l’abitazione principale è esente, quali sono le condizioni da verificare in presenza di pertinenze, immobili inagibili, terreni agricoli o fabbricati rurali, e cosa accade in caso di ritardo nel pagamento.

La consigliera Cacace ha ricordato che il 16 giugno rappresenta il termine per il versamento del primo acconto IMU, sottolineando come l’imposta riguardi i proprietari di immobili e i titolari di diritti reali, come l’usufrutto. Ha inoltre richiamato l’attenzione sull’esenzione prevista per l’abitazione principale, che non si applica agli immobili classificati nelle categorie catastali di lusso e che richiede sempre la presenza congiunta di residenza e dimora abituale.

Un punto particolarmente significativo riguarda le situazioni meno lineari, quelle in cui il contribuente rischia più facilmente di commettere errori: coniugi con residenze diverse, più pertinenze collegate all’abitazione principale, fabbricati inagibili, terreni agricoli e immobili rurali. In questi casi, ha spiegato Cacace, è fondamentale verificare con attenzione le regole applicabili e le delibere del Comune in cui si trova l’immobile.

Il commercialista come presidio di chiarezza

Il messaggio emerso dall’intervento è chiaro: dietro ogni scadenza fiscale non c’è soltanto un adempimento, ma spesso una valutazione che richiede competenza.

Anche quando la regola sembra semplice, la situazione concreta può fare la differenza. È il caso, ad esempio, degli immobili oggetto di lavori edilizi o di interventi agevolati: l’impatto sull’IMU va valutato verificando se vi siano modifiche della rendita catastale. Allo stesso modo, un mancato pagamento entro i termini non deve essere ignorato, perché può essere regolarizzato attraverso il ravvedimento operoso, evitando l’applicazione di sanzioni più pesanti in caso di successivo accertamento da parte del Comune.

In questo quadro, il commercialista si conferma una figura di riferimento non solo per imprese e professionisti, ma anche per i cittadini che devono gestire correttamente i propri obblighi fiscali.

Modello 730: attenzione alle scadenze e ai casi a debito

Nel corso dell’intervista, spazio anche al modello 730, con particolare attenzione alle dichiarazioni che chiudono a debito e a quelle che chiudono a credito.

La consigliera Cacace ha ricordato che chi ha importi da versare deve prestare attenzione alla scadenza del 30 giugno. È una situazione frequente, ad esempio, per chi nell’anno precedente ha avuto più Certificazioni Uniche, ha cambiato lavoro, ha svolto prestazioni occasionali accanto al lavoro dipendente oppure ha percepito la NASPI senza un corretto conguaglio.

Diversa la situazione per chi presenta una dichiarazione a credito, grazie ad esempio a spese mediche, detrazioni per interventi edilizi o altri oneri detraibili: in questo caso il termine di invio è il 30 settembre, ma anticipare la presentazione consente di ricevere prima il rimborso in busta paga o nel cedolino della pensione.

L’Ordine in dialogo con il territorio

La partecipazione a Radio Gamma 5 conferma l’impegno dell’ODCEC di Padova nel promuovere una comunicazione sempre più vicina alla comunità.

Portare questi temi fuori dai soli contesti tecnici significa contribuire a una maggiore consapevolezza fiscale, aiutando cittadini e contribuenti a comprendere meglio gli adempimenti, i rischi e le opportunità legate a una corretta gestione delle scadenze.

L’intervento della consigliera Maria Vittoria Cacace si inserisce in questa prospettiva: rendere accessibile la competenza professionale dei commercialisti e rafforzare il ruolo dell’Ordine come punto di riferimento qualificato per il territorio.

Ascolta l’intervista

L’intervento completo della consigliera Mariavittoria Cacace a Radio Gamma 5, condotto da Marisa Sottovia, clicca qui

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Modificato: 15 Giugno 2026