30 Ottobre 2026

Dal fisco alla previdenza, fino alla trasparenza pubblicitaria: il consigliere dell’Ordine Stefano Balsano interviene sulle nuove professioni digitali. Il suo contributo ripreso da Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso e Corriere delle Alpi.

Un reel sponsorizzato, un contratto con un brand, un prodotto ricevuto in cambio di visibilità. Quando la presenza sui social diventa un’attività economica? E quali regole deve rispettare chi lavora come influencer o content creator?

A queste domande risponde Stefano Balsano, consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova, nell’approfondimento firmato dal giornalista Nicola Cesaro e pubblicato il 30 ottobre 2026 su tre quotidiani del gruppo NEM: Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso e Corriere delle Alpi.

La creatività ha regole, anche sui social

«Un contratto con un marchio, un video sponsorizzato o un codice sconto possono trasformare la presenza sui social in una vera attività economica. E un’attività economica ha regole, anche se si svolge da uno smartphone», spiega Balsano.

L’intervento affronta alcuni aspetti fondamentali per chi opera nella creator economy: la distinzione tra collaborazioni occasionali e attività abituali, l’apertura della partita IVA, gli obblighi previdenziali, la corretta dichiarazione dei compensi, compresi quelli ricevuti sotto forma di prodotti o servizi.

Non meno importante è la tutela dei consumatori, che richiede trasparenza e riconoscibilità dei contenuti pubblicitari, anche alla luce delle disposizioni dell’AGCOM.

Il commercialista al fianco delle nuove professioni

Il fenomeno degli influencer racconta una trasformazione del mercato del lavoro, nella quale nuove opportunità imprenditoriali e professionali si accompagnano a responsabilità fiscali, contributive e commerciali.

Il ruolo del commercialista è anche quello di accompagnare queste nuove attività verso una crescita strutturata e consapevole, aiutando chi le esercita a individuare il corretto inquadramento e a prevenire irregolarità.

Come sottolinea Balsano, il punto non è frenare un settore che crea lavoro e valore, ma «evitare che creatività e visibilità siano confuse con un’esenzione dalle regole».

Un contributo che conferma l’attenzione dell’Ordine di Padova verso l’evoluzione delle professioni, dei modelli economici e delle competenze necessarie per affrontarli.

Rassegna stampa | 30 ottobre 2026

  • Il Mattino di Padova – Dai Ferragnez a Khaby Lame il gioco diventa un lavoro. «Ma la creatività ha regole»
  • La Tribuna di Treviso – Dai Ferragnez a Khaby Lame, il gioco si trasforma in un lavoro
  • Corriere delle Alpi – Dai Ferragnez a Khaby Lame, il gioco si trasforma in un lavoro

Leggi gli articoli nella rassegna stampa allegata.

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Modificato: 30 Ottobre 2026